L’Agape al Giubileo del volontariato

Nella programmazione delle attività del 2025, l’appuntamento più significativo per l’Agape” era la partecipazione alla due-giorni (8-9 marzo) del Giubileo del volontariato. Un’esperienza emotivamente intensa per i volontari, per i ragazzi accompagnati a Roma e per coloro che hanno voluto condividere con l’associazione il pellegrinaggio alla Porta Santa di San Pietro.
Nonostante i tempi siano stati molto ristretti, i viaggi mettono allegria e così è stato anche in questa circostanza, particolare per la varietà dei partecipanti: di tutte le età e con una nutrita componente di bambini (due di appena un anno) a fare da mascotte alla comitiva. Le attenzioni maggiori sono andate ai ragazzi affidatici da familiari ai quali non smettiamo mai di esprimere riconoscenza per quel “se sono con voi, siamo tranquilli”, che rappresenta per i volontari dell’Agape la gratificazione più bella. Ed è a questi genitori, fratelli e sorelle che corre il pensiero quando due giornate scarse bastano per comprendere quanta cura, quanta dedizione e quanto sacrificio ci siano in una quotidianità vissuta senza un lamento, spinti dalla forza invincibile dell’amore.
Impeccabile lo sforzo organizzativo dei responsabili delle celebrazioni giubilari, nonostante la massiccia partecipazione di pellegrini. Centinaia e centinaia di volontari pronti ad ogni passo a supportare i fedeli, a spiegare quando, cosa e come fare. Sin da sabato con il raduno in piazza Pia, dove alla presidente dell’Agape Iole Luppino è stata consegnata la Croce giubilare. Subito dopo la lettura della Lettera di san Paolo apostolo ai Romani (5,1-5) è iniziato il pellegrinaggio verso la Porta Santa, lungo via della Conciliazione. Una lenta processione intervallata dalla lettura di due Salmi (122 e 84) e, davanti alla Chiesa di Santa Maria in Traspontina, di una riflessione tratta dalla Bolla di indizione del Giubileo, “La speranza non delude” (“Spes non confundit”, 24). Tra i canti intonati dal gruppo dell’Agape non poteva mancare “Su ali d’aquila”, per un’assenza – quella di Adelina Luppino – che a distanza di quasi vent’anni è ancora presenza viva e testimonianza di fede autentica. Infine, l’arrivo alla Porta Santa e la lettura della “liturgia di ingresso al santuario” (Salmo 24), prima di varcarne la soglia.
Domenica mattina piazza San Pietro era un tripudio di bandiere e colori, striscioni di incoraggiamento (“Papa Francè c’è”), sorrisi e abbracci. Come se tutti ci si conoscesse, o ci si riconoscesse, seduti accanto: gli accompagnatori dei fedeli sulle carrozzine in prima fila, fatti arrivare seguendo un percorso speciale fin sotto le statue di San Pietro e di San Paolo, ai piedi della scalinata; tutti gli altri gruppi nella piazza suddivisa in quattro settori.
Tanta l’emozione, nel momento in cui sugli schermi giganti è apparsa la bandiera con il logo dell’Agape. Tantissima quella sfociata nell’applauso della piazza quando il cardinale Michael Czerny – prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale e delegato dal Papa a presiedere la Santa Messa – ha letto l’omelia di Papa Francesco, nella quale venivano ricordati i “tanti piccoli gesti di servizio gratuito” che “nei deserti della povertà e della solitudine” fanno sbocciare “germogli di umanità nuova: quel giardino che Dio ha sognato e continua a sognare per tutti noi”. Ed un ringraziamento: «perché sull’esempio di Gesù voi servite il prossimo senza servirvi del prossimo. Per strada e tra le case, accanto ai malati, ai sofferenti, ai carcerati, coi giovani e con gli anziani, la vostra dedizione infonde speranza a tutta la società».
Due giorni vissuti in una dimensione di serenità, lontano da tutte le cose importantissime, irrinunciabili, che finiscono per appesantire la vita. Senza averne per niente avvertito la mancanza.

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Una risposta a “L’Agape al Giubileo del volontariato”

  1. Sai sempre cogliere l’essenza profonda degli avvenimenti.
    Grazie per aver ricordato Adelina, quando avete cantato “su ali d’aquila” ho avuto la sensazione che stava lì con noi.
    Siamo stati contentissimi di aver vissuto con voi il Giubileo. A presto 🔜

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